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Il laser la chiave per personalizzare il prodotto

La ditta Officine Metalmeccaniche Taraborrelli nasce negli anni ’60, su iniziativa del padre e dello zio di Achille Taraborrelli, oggi alla guida dell’azienda, come piccola carpenteria metallica per lo più dedita alla produzione di attrezzi agricoli.

Oggi Taraborrelli - così la chiameremo in seguito per semplicità - è uno dei maggiori produttori conto terzi di lattoneria e lamiere sagomate in generale del centro Italia, oltre ad aver sviluppato un proprio ambito di specializzazione legato alle chiusure industriali e civili, quali serrande, tradizionali e coibentate, porte basculanti e tutto ciò che è complemento degli infissi d’alluminio, per cui realizza anche tapparelle, controtelai e zanzariere. Insomma, l’azienda chietina è in grado di fornire tutto ciò che concerne la cantieristica nel settore delle chiusure. Taraborrelli è dunque una realtà ben strutturata che ha saputo crescere nel tempo come testimoniano i tre stabilimenti produttivi sparsi nella provincia di Chieti di cui vi parleremo in questa nuova case history targata STEEL LIFE.

“Siamo un’organizzazione piuttosto articolata poiché il lavoro è suddiviso tra il nostro stabilimento principale di Guardiagrele e un altro plant produttivo posto a circa 10 km, a Poggio Fiorito, che abbiamo specializzato nella produzione delle porte basculanti” esordisce Achille Taraborelli, titolare dell’azienda. “A quella realtà abbiamo affiancato un’altra azienda che si occupa di verniciatura industriale che soddisfa totalmente le nostre necessità produttive ma anche quelle di alcuni dei nostri clienti abituali, offrendo loro un servizio conto terzi.
I miei parenti sono partiti con 4 o 5 dipendenti, mentre oggi potremmo tranquillamente definirci un Gruppo con circa 80 dipendenti, compresi quelli operativi nello stabilimento di verniciatura”. L’80% della produzione di Taraborelli si rivolge agli installatori o ai rivenditori attivi per il 90% in Italia, dove sono abituati a lavorare con un prodotto “su misura”, soprattutto per quello che riguarda il settore delle porte da garage e dei portoni industriali. “In questo ambito - racconta il signor Achille - non mancano esempi di istallazioni fatte con serrande veramente grosse, anche con dimensioni di 10 x 8 m; direi quindi che, con il tempo, ci siamo specializzati su una produzione customizzata in base alle specifiche esigenze richieste dal cliente”.

La risposta tecnologia adeguata
alle reali esigenze di taglio

La personalizzazione del prodotto è certamente un valore aggiunto del lavoro di Taraborrelli che però, nel tempo, ha richiesto loro di strutturarsi in maniera importante facendo scelte tecnologiche altrettanto importanti e decisive, come quella di dotarsi di un impianto di taglio laser di grosse dimensioni con cui portarsi in casa anche quella fase di lavorazione della lamiera, in precedenza data in outsorcing, che completava il ciclo produttivo per avere il totale controllo dell’attività. Una scelta ricaduta sul sistema di taglio laser fibra Promotec XMaster per cui ha avuto un ruolo fondamentale l’approccio consulenziale tipico di Alpemac, fornitrice dell’impianto, come raccontato dal signor Achille. “Quando valutiamo l’inserimento di un macchinario in officina, il nostro approccio cambia a seconda che si tratti di una macchina o tecnologia completamente nuova o di cui ne abbiamo già conoscenza grazie all’esperienza diretta avuta con un macchinario similare. In questo caso, cerchiamo di scegliere la macchina più avanzata e performante per quella tipologia di lavorazione, penso per esempio alle presse piegatrici, alle cesoie o alle linee di taglio che sono, per altro, le macchine che abbiamo rinnovato negli ultimi anni.
Per quanto concerne invece macchine e tecnologie di cui non vantiamo un’esperienza diretta ci affidiamo al know how e alla competenza del fornitore affinché ci guidi all’acquisto della macchina più giusta per la nostra realtà produttiva. In questo caso, quindi, la macchina offerta non necessariamente deve essere la più innovativa e performante del mercato ma la più adeguata alle nostre specifiche esigenze.
È stato così nel caso del sistema di taglio laser fibra Promotec XMaster acquistato da Alpemac che, dopo aver ascoltato le nostre necessità e fatto le debite considerazioni, ci ha indicato essere la miglior risposta tecnologica ai nostri bisogni in fase di taglio, grazie al campo di lavoro importante, alla sorgente laser da 6 kW e al cambio pallet longitudinale”.
Pensato per soddisfare le esigenze delle moderne carpentiere XMaster è il sistema di taglio laser indicato per la carpenteria medio-leggera in virtù delle elevate prestazioni di taglio che è in grado di assicurare grazie all’uso di potenze laser fino a 12 kW e alla possibilità di avere un campo di lavoro con tavola estraibile longitudinale differente dallo standard 1.500 x 3.000 mm, pur mantenendo le caratteristiche di compattezza tipiche dei sistemi Promotec. La macchina è dunque disponibile anche nei formati da 2.000 x 4.000, 2.000 x 6.000 e 2.500 x 6.000 mm ed è disponibile con l’opzione del cambio pallet automatico longitudinale.
Le macchine della serie XMaster sono pensate per soddisfare le esigenze delle moderne carpentiere in fatto di affidabilità, flessibilità, produttività e automazione. Da qui le elevate caratteristiche costruttive in termini di robustezza della macchina, di automatizzazione e l’ampia disponibilità di campi di lavoro e di sorgenti laser con cui possono essere equipaggiate per cui Promotec collabora con i principali produttori di laser per soddisfare al meglio le richieste delle aziende clienti.
La dotazione standard della XMaster prevede il sistema cambio pallet longitudinale oltre che la possibilità di essere abbinate a sistemi di carico e scarico automatici con magazzino a una o più torri. Nel caso specifico della macchina installata presso Taraborrelli è stato ritenuto che l’ampio campo di lavoro e il cambio pallet automatico fossero più che sufficienti a soddisfare le loro necessità quotidiane, senza un ulteriore aggravio di investimento legato all’asservimento automatizzato.

Avere sotto controllo
l’intero ciclo produttivo

“L’acquisto del laser è conseguente alla volontà di portare al nostro interno tutte le fasi produttive, completando così il range di lavorazioni da realizzare sulla lamiera e arrivare, così, ad avere un totale controllo della produzione, sotto ogni punto di vista, qualità, tempistiche, costi e inefficienze produttive” spiega Marco Taraborrelli, figlio del signor Achille, terza generazione presente in azienda, dove si occupa della parte produttiva in generale e della gestione del sistema di taglio laser Promotec, in particolare. “Negli ultimi tempi, infatti, soprattutto per la fase di taglio, il lavoro di taglio delle lamiere dato conto terzi era cresciuto parecchio, con un conseguente aggravio dei costi di produzione e l’aumento delle problematiche da gestire sotto l’aspetto delle tempistiche di consegna. Abbiamo quindi preferito portarci all’interno anche questa tecnologia che in termini di versatilità e flessibilità ritengo sia imbattibile”. L’XMaster installato ha campo di lavoro di 2.000 x 6.000mm con sorgente fibra da 6.000W che per gli spessori tipicamente lavorati da Taraborrelli garantisce un livello di produttiva coerente con il loro reale fabbisogno produttivo quotidiano, oltre che quella flessibilità necessaria che una produzione per lo più customizzata impone. “Grazie al laser siamo talmente versatili e veloci che abbiamo anche iniziato a dare supporto ai nostri clienti abituali che lo richiedono, fornendo loro un servizio di taglio lamiera conto terzi” spiega ancora Marco Taraborrelli.
“In quest’ottica, una particolarità rivelatasi molto interessante, per cui dobbiamo ringraziare il supporto tecnico Alpemac, è la possibilità di tagliare in aria, cosa che ci consente di abbattere i costi e avere, allo stesso tempo, una qualità di taglio eccellente sugli spessori fino a 2 mm. Se dovessi quindi descrivere con una parola il rapporto avuto con loro li definirei certamente efficienti in quanto ci hanno seguiti al 100%, ascoltando da prima le nostre esigenze, per poi proporre la macchina giusta per noi e accompagnarci nel suo utilizzo con un servizio post-vendita puntuale”. “Concordo a pieno con quanto detto su Alpemac da mio figlio Marco - conclude Achille Taraborrelli - con cui abbiamo un rapporto di vecchia data, iniziato ormai più di una decina di anni fa quando acquistammo una piegatrice doppia bandiera.
Rivolgendoci a loro sapevamo quindi di non fare un salto nel buio ma di appoggiarci a un partner competente e affidabile. Nei nostri progetti, se tutto ciò che concerne il taglio laser continuerà ad andare come pensiamo, potremmo pensare anche all’acquisto di una pannellatrice per la quale Alpemac sarebbe certamente coinvolta e, nell’ottica della quale, stiamo già cercando di ampliare gli spazi produttivi riorganizzando gli spazi interni all’officina”.

di: Salvatore Averoldi per STEEL LIFE